Da questa bella casetta così simpatica, disegnata
da uno degli abitanti,
escono due ragazzini: sono
I due ragazzini si fermarono qualche minuto a discorrere
con l'anziano signore, che cominciò a raccontare loro quanto sia
difficile per chi non è più giovane,
passeggiare per Milano.
Per fortuna, disse poi, ci sono i mezzi pubblici e, anche
se su alcuni non è facile salire, ce ne sono altri più comodi
e invitanti.
I due ragazzini avevano molti amici: era una piccola banda.
Fra di loro c'era anche Miriam, una francesina, la femmina
della Banda.
Aveva nove anni, ed era lei il vero perno della
loro amicizia.
Bella e delicata nell'aspetto, ferma nel carattere e
ben
equilibrata, una bimba tutto pepe ed arguzia, con charme.
Certamente da grande farà innamorare mille ragazzi
per volta.....
Tra i compagni di scuola
c'era Elena, una biondina assai gentile benvoluta da
tutti.
Purtroppo Elena doveva assentarsi sovente da scuola,
perché sofferente di angina.
Il medico aveva proposto un'operazione per asportare
le tonsille,
causa dei frequenti disturbi.
Elena, come tutti i bambini, al pensiero di dover subire
un'operazione,
era terrorizzata ed inoltre era molto spiacente di essere
costretta a rimanere lontana dalla scuola.
I compagni la rincuoravano: alcuni avevano già
subìto quella asportazione
e, come competenti in materia, cercavano di tranquillizzarla.
I nostri due amici poi le promisero che sarebbero andati
a trovarla ragguagliandola sulle lezioni scolastiche.
Venne il giorno dell'operazione.
Elena, accompagnata dalla mamma andò in
ospedale e,
appena ebbero il permesso,
gli amici della Banda decisero di recarsi da lei.
L'ospedale era piuttosto lontano: occorreva servirsi
di mezzi pubblici.
Insieme salirono sul tram e si sedettero comodamente
dato che i passeggeri erano pochi.
Ad ogni fermata salivano diverse persone e,
fra gli altri, una donna con un bimbo in braccio.
Senza esitare i due fratellini si alzarono per offrire
il loro posto,
mentre dei giovanotti non si scomposero affatto.
Gli amici dei due fratellini, educati alla stessa scuola,
si affrettarono ad alzarsi per offrire il proprio posto a chi era anziano.
Una signora si complimentò con loro, osservando
che, al giorno d'oggi,
è raro trovare un po' di gentilezza e, così
dicendo,
diede un'occhiata significativa al giovanotto comodamente
sdraiato.
Questi continuò maleducatamente a rimanere nella
stessa posizione
esclamando: "Ho pagato il biglietto ed ho tutto
il diritto di stare seduto"
Al che la signora replicò facendogli notare la
differenza di comportamento dei ragazzini e aggiunse: "Un giorno
anche lei avrà bisogno di incontrare qualcuno come loro, quando
sarà anziano ed in difficoltà".
Fortunatamente era giunta la fermata di arrivo per quel
giovanotto che scese ancora brontolando.
Un bel gelatone alla fragola fu per Elena.
Così consigliò Miriam.
"Un gelato alla frutta è più rinfrescante
e meno nocivo"
La bimba rimase commossa nel vedere quanti amici avesse
e
soprattutto per la loro gentilezza e promise che, appena
guarita,
li avrebbe invitati tutti a casa sua per fare una bella
festa.
La Banda tornò ai mezzi pubblici per rientrare
a casa.
Questa volta il tram era strapieno ed essi si accalcarono
in un angolo
senza disturbare nessuno.
Parlavano sottovoce, mentre altre persone poco educate
schiamazzavano.
Una bella ragazza poi, molto carina, quando aprì
bocca per parlare
uscì in esclamazioni così volgari che un
giovanotto esclamò:
"Come è possibile che una persona così
carina all'aspetto sia così volgare!"
La ragazza arrossì e, probabilmente la lezione
le servì.
Giunti a casa Andrea fece una proposta:
"Facciamo un bel disegno, così lo regaleremo
ad Elena la prossima volta che andremo a trovarla".
La proposta fu accolta con entusiasmo e si accinsero
all'opera.
Miriam era rimasta con loro.
Forte del suo anno in più che la rendeva la più
anziana,
volle cimentarsi con abilità nella raffigurazione
della città:
Le case una accanto all'altra, i mezzi pubblici, un bel
cielo con un arcobaleno.
Il disegno fu elogiato da tutti e ammisero che era stata
veramente brava.
Andrea volle rappresentare il bus che li aveva condotti
lungo le strade della città e Thomas volle completare
il disegno con un fumetto:
"E' bello questo autobus della ATM di Milano
ed è anche sicuro"
Soddisfatti dei loro capolavori decisero di recarsi da
Elena il giorno successivo,
sempre chiedendo il permesso ai genitori.
Così fecero.
Ripresero il loro autobus e giunsero dalla compagna,
che stava già assai meglio.
Elena fu felice dei disegni e li ammirò molto.
Gli amici approfittarono di parlarle della scuola, delle
lezioni studiate e
promisero di tornare il giorno seguente con il diario
delle lezioni.
La mamma di Elena si complimentò con loro,
per le loro gentilezze e li informò che il giorno
seguente potevano recarsi a casa dell'amichetta ormai quasi del tutto ristabilita.
Avrebbero trovato una sorpresina...
Ecco la sorpresina:
una bella torta e diversi regalini per tutti!
Gli occhi dei bimbi rimasero a lungo sgranati per lo
stupore.
Non pensavano ad una ricompensa simile:
essi volevano bene alla loro amichetta e basta!
Qualche giorno dopo...
Tornarono tutti e, con Elena e la sua mamma,
salirono sulla metropolitana per fare un bel giretto
in centro.
Ammirarono le bellezze della loro città e grande
fu la loro gioia
quando giunsero allo zoo.
Scesi dalla metropolitana si accinsero a visitare tutti
gli animali e
ammirarono soprattutto la fierezza del leone e l'imponenza
degli elefanti.
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Fiabe di Cuoricina |
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